125 e Moto2, Aragon: Terol domina, Marquez fa scintille

 

Terol concentrato ai box (teamaspar.com)

Aragon –   E’ una stata una gara spettacolare quella appena conclusasi sul terzo tracciato spagnolo della stagione: Marc Marquez si è imposto in solitaria  nel finale  dopo una prima metà di corsa all’insegna di molti sorpassi e qualche errore di troppo. In ottica mondiale, si tratta di fatto di un successo pesantissimo, complice l’ottavo posto del rivale Bradl.

Nella “entry-class”, Terol smorza invece tutte le velleità mondiali di Zarco, secondo sul traguardo, con l’ennesima vittoria in solitaria.

125- Il vento e le basse temperature modificano i valori in campo ma non mettono in discussione la leadership di Nico Terol. Lo spagnolo, sempre più vicino alla conquista dell’ultimo titolo mondiale messo in palio dall’ottavo di litro, parte e arriva solo, senza che nessuno dei suoi avversari lo abbia in qualche modo impensierito. Chi si ritrova, per l’ennesima volta, al centro della bagarre, è Johann Zarco, in lotta con Hector Faubel per la seconda piazza: il francese ha una moto meno performante ma la sua dura resistenza costringe l’avversario all’errore. Con Faubel fuori dai giochi, il gradino più basso del podio è dunque occupato da un altro iberico, il giovanissimo Maverick Viñales.

Moto2 – Il risultato rispetta in pieno i pronostici della vigilia ma quanti si aspettavano una corsa noiosa sono stati – fortunatamente- delusi. I primi giri vedono infatti almeno 5 piloti in lizza per la vittoria: tra loro Marc Marquez anche Andrea Iannone, particolarmente esuberante e determinato nel suo tentativo di evitare la fuga dello spagnolo della Suter. Ne derivano una serie di giri poco esaltanti dal punto di vista cronometrico ma notevoli sul piano dello spettacolo: sorpassi, staccate e sbavature infiammano la parte centrale della gara fino all’allungo decisivo di Marquez. Tocca quindi agli italiani strappare gli applausi del pubblico con una bella lotta per il resto del podio: oltre a  Iannone, secondo, la volata finale premia  Simone Corsi. Quarta piazza per Alex De Angelis.

Nella classe regina, si preannuncia invece una gara tutta in salita per Valentino Rossi, costretto a prendere il via direttamente dalla corsia box. La Ducati è stata infatti penalizzata per il punzonamento, in mattinata,  del settimo motore, uno in più rispetto al quantitativo massimo concesso dal regolamento. Una scelta, tuttavia, a suo modo necessaria: i 2 propulsori – già punzonati – risparmiati dal team di  Borgo Panigale per il finale di stagione non avrebbero permesso a Rossi di utilizzare il nuovo anteriore.

Mara Guarino

Foto homepage via: teamasapar.com

 

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