11 settembre: ricordando il giorno di terrore dell’America

Gli Usa si apprestano a celebrare il nono anniversario del crollo delle Torri Gemelle. Sul Ground Zero sorgono nuove torri, ma la minaccia di al-Qaeda non è finita

di Silvia Nosenzo

Attacco alle Torri Gemelle

New York – “E’ stato il giorno in cui l’irreale è diventato inimmaginabile. L’11 settembre 2001, il mattino cristallino in cui due aerei sono caduti dal cielo distruggendo il World Trade Center è stato un punto di demarcazione della storia”. Così il New York Times ricorda le 3000 vittime degli attentati suicidi rivendicati da al-Qaeda, che 9 anni fa hanno scosso l’America.

Da allora, è stata proclamata una guerra a tutto campo contro il terrorismo, dalle montagne dell’Afghanistan ai deserti dell’Iraq.

LA MINACCIA DI AL-QAEDA NOVE ANNI DOPO – Nove anni dopo l’11 settembre, al-Qaeda continua a rappresentare una grave minaccia. Se l’organizzazione fondata da Osama bin Laden non sembra più capace di organizzare un attentato così complesso come quello delle Torri Gemelle, il semplice fatto che molti dei suoi capi siano ancora in libertà è già una vittoria per i militanti e i loro alleati. “Gli sforzi dell’antiterrorismo hanno messo l’organizzazione in una posizione difficile”, assicura Dennis Blair, all’epoca direttore del DNI. “Ma questi sforzi, se da un lato hanno reso più difficile l’organizzazione di complotti e operazioni esterne, dall’altro non sono stati sufficienti per fermarli definitivamente. Fino a quando la pressione su al-Qaeda non saranno superiori alle capacità di recupero dell’organizzazione, questa resterà capace di organizzare un attacco”.

Secondo gli esperti, oggi il quartier generale di al-Qaeda è sempre più ‘pakistanizzato’, ma l’organizzazione intrattiene anche solidi legami con altri gruppi jihadisti come al-Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi), al-Qaeda della Penisola arabica (Aqpa), e i gruppi dello Yemen. Tutte queste organizzazioni, pur agendo indipendentemente l’una dall’altra, fanno riferimento a bin Laden, “il leone del jihad”. Più pericolosi ancora sono i “lupi solitari”, i volontari reclutati su Internet e nelle carceri di massima sicurezza, che inneggiano al “jihad globale”.

Bin Laden

I RESPONSABILI DEGLI ATTACCHI – Nel nono anniversario del crollo delle Torri Gemelle, i cinque uomini accusati di avere organizzato gli attentati rimangono in un limbo legale. Detenuti a Guantanamo, non sono ancora stati processati, e rimane aperta la questione se debbano apparire davanti a un tribunale civile o a una corte militare nella base navale di Cuba.

Lo scorso anno, l’amministrazione americana aveva annunciato che i cinque sarebbero stati processati davanti a un tribunale di New York, a pochi passi dal Ground Zero. Ma la decisione ha scatenato una furiosa reazione da parte dell’opposizione e dei cittadini. Con ogni probabilità, una decisione sul luogo del processo non verrà presa prima delle prossime elezioni del 2 novembre.

Ciò significa che ad oggi, nonostante si trovino in prigione, i cinque attentatori non sono ancora stati condannati. Questi uomini “sono detenuti come gli altri prigionieri di Guantanamo, come prigionieri di guerra, nemici combattenti illegali”, ha spiegato Suzanne Lachelier, un avvocato militare di uno dei cinque.

IL GROUND ZERO OGGI – Nuove torri svettano ormai sul Ground Zero, ma continuano le dispute per la costruzione di una moschea nelle vicinanze. Dopo nove anni di imbarazzanti ritardi, il sito di Manhattan non è più simile a un enorme cratere nel bel mezzo di uno dei quartieri più famosi del mondo. I primi 36 piani di una torre di 106 sono stati costruiti, e un memoriale con due cascate e un parco di querce verrà aperto il prossimo anno, in occasione del 10 ° anniversario degli attentati.

LE COMMEMORAZIONI – Lontano dal tran tran quotidiano, oggi la nazione si fermerà come sempre per commemorare i momenti in cui due aerei di linea si sono schiantati contro le Torri Gemelle, mentre un altro ha colpito il Pentagono, e un quarto è precipitato in un campo della Pennsylvania.

Il vicepresidente americano Joe Biden rappresenterà la Casa Bianca a New York, dove ogni anno i sopravvissuti al disastro del World Trade Center leggeranno i nomi dei morti su un podio a Ground Zero.
Il presidente Obama, invece, guiderà la tradizionale cerimonia commemorativa al Pentagono, mentre la first lady Michelle Obama si unirà a Laura Bush in Pennsylvania.

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