10 aprile: Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica

 

 Nelle maggiori piazze italiane tante iniziative per conoscere l’Omeopatia.

 di Fabrizio Giona

L’Omeopatia è un metodo clinico-terapeutico basato su osservazioni scientifiche

Domani, 10 aprile, è la Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, un’iniziativa promossa annualmente dalla LMHI, Liga Medicorum Homeopatica Internationalis, il più antico ed autorevole organismo mondiale nel campo dell’Omeopatia.

La manifestazione, promossa in Italia da FIAMO (Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati), vuole essere un punto di incontro tra tutti coloro che utilizzano l’Omeopatia per la propria cura e il proprio benessere ma anche un mezzo mediante il quale far conoscere alle persone, disinformate o scettiche, la medicina omeopatica. L’intento, quindi, è quello di far comprendere l’importanza del confronto con un paradigma scientifico diverso, rinforzando il messaggio della libertà di scelta terapeutica.

Ma una scelta può essere libera solo se informata e consapevole. È per questo che la FIAMO si propone di comunicare e diffondere le nuove acquisizioni a favore della medicina omeopatica e di far comprendere l’importanza della ricerca scientifica pura e clinica. Senza tralasciare la conoscenza delle attuali scelte legislative in materia che molte regioni stanno mettendo in campo. La Regione Toscana, ad esempio, già prevede l’erogazione di medicine complementari a carico del Servizio Sanitario Regionale. Ed anche altre regioni si stanno muovendo in tal senso.

D’altra parte, le medicine non convenzionali, prima fra tutte l’Omeopatia, stanno assumendo sempre più un ruolo fondamentale nella cura e nel benessere dell’individuo. Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, sono 11 milioni (18,5% della popolazione) gli italiani che nel 2009 hanno optato per le medicine non convenzionali. Studi Censis e Ispo, rilevano che il 65% della popolazione ha dimestichezza col termine medicine non convenzionali e le conosce; poco meno del 50% le considera utili; più del 70% vorrebbe che fossero rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale.

Samuel Hahnemann, padre fondatore dell'Omeopatia

Avvicinare queste fasce crescenti di popolazione è un modo concreto per superare l’embargo informativo e la discriminazione esistente nei confronti dell’Omeopatia, che rappresenta un modello innovativo ed efficace di cura, “secondo principi che sono in armonia con la natura e che agiscono a supporto delle funzioni fisiologiche di difesa dell’organismo, rendendo l’uomo protagonista della sua guarigione e del suo benessere in generale” (AIOT).

La FIAMO promuoverà la Giornata dell’Omeopatia – Hahnemann Day – con una serie di manifestazioni che coinvolgeranno venti città italiane, nelle cui piazze verranno allestiti gazebo informativi dove poter trovare materiale illustrativo, fra cui la rivista gratuita per i pazienti “Il Granulo” e notizie sull’attività della Federazione stessa. In ognuna delle venti città (Torino, Milano, Bergamo, Verona, Trieste, Trento, Modena,  Bologna, Genova, Firenze, Lanciano, L’Aquila, Roma, Cagliari, Terni, Perugia, Napoli, Barletta, Reggio Calabria, Palermo, Catania), si svolgeranno, inoltre, eventi, conferenze, presentazioni di libri sull’omeopatia, convegni con la partecipazione di pazienti e medici omeopati.

Nell’arco della giornata ci sarà anche una raccolta di fondi a favore della ricerca in medicina omeopatica. La raccolta di fondi è uno strumento a disposizione dei cittadini per migliorare la qualità delle cure mediche che ricevono e sfatare una serie di luoghi comuni e false notizie sull’omeopatia. Ma è anche uno strumento utile alla FIAMO per le varie iniziative umanitarie: un esempio è l’ambulatorio di Omeopatia che da agosto 2009 opera gratuitamente all’Aquila, dove una ventina di medici si alternano per garantire un servizio di medicina omeopatica ai cittadini aquilani, che hanno molto ben accolto l’iniziativa.

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