007 Spectre, la recensione in anteprima del nuovo film di James Bond

Girato in parte a Roma lo scorso febbraio, "007 Spectre" è il quarto film in cui l’agente segreto è interpretato da Daniel Craig. Ve lo raccontiamo in anteprima (senza spoiler)

007 spectre poster

Gli abitanti di Roma le riprese del nuovo film di James Bond, 007 Spectre, le ricordano bene. Era lo scorso febbraio, quando diverse strade della Capitale furono chiuse per permettere all’Aston Martin dell’agente segreto britannico di sfrecciare sul Lungotevere e sulla Via Nomentana, in piena notte (non senza difficoltà). Ebbene, il 5 novembre prossimo, la curiosità di tanti sarà finalmente soddisfatta: James Bond (e Roma con lui) tornerà sul grande schermo, col volto di Daniel Craig, in 007 Spectre.

IL FILM - 007 Spectre è il ventiquattresimo film della saga di James Bond, il quarto film in cui l’agente segreto con licenza di uccidere è interpretato dal biondo Daniel Craig, il secondo diretto da Sam Mendes dopo il magnifico Skyfall, vincitore di due premi Oscar (uno per la miglior canzone omonima, cantata da Adele), un Golden Globe e due BAFTA e con un incasso globale che, a oggi, ha superato il miliardo di dollari.
Nel nuovo capitolo dedicato all’agente 007, James Bond è sulle tracce di Marco Sciarra (Alessandro Cremona), terrorista collegato a un’organizzazione criminale di portata mondiale, la SPECTRE, capitanata da un losco personaggio, Franz Oberhauser (Christoph Waltz). Dopo aver sventato un tremendo attentato a Città del Messico e aver ucciso Sciarra (su ordine della defunta M), Bond vola a Roma per scoprire di più sulla società criminale. Qui conosce la vedova di Sciarra, Donna Lucia (Monica Bellucci), che gli permetterà di scoprire il covo segreto di SPECTRE e il legame della società con un vecchio nemico, Mr. White (Jesper Christensen), la vita della cui figlia, Madeleine Swann (Léa Seydoux) è in pericolo proprio a causa di questo legame. Nel frattempo, a Londra, Max Denbigh (Andrew Scott), il nuovo capo del Centro per la Sicurezza Nazionale, indaga sulla missione di Bond e mette in dubbio il valore della sezione MI6 guidata dal nuovo M (Ralph Fiennes). Mentre Bond si inoltrerà sempre più nel cuore di SPECTRE, scoprirà raccapriccianti dettagli sul suo passato.

Un frame della sequenza iniziale del film

Un frame della sequenza iniziale del film

INCIPIT SCOPPIETTANTE - Si apre a Città del Messico 007 Spectre, con un lungo piano sequenza di complessa realizzazione che da solo varrebbe la pena di andare al cinema e comprare il biglietto. Nella prima ora di proiezione, infatti, 007 Spectre rasenta la perfezione: azione, ironia, ritmo concitato, ambientazioni meravigliose (tra cui la nostra Roma in tutto il suo splendore), regia coinvolgente e magistralmente orchestrata. Almeno fino al momento in cui nella storia non si insinua la presenza della nuova biondissima bond girl Léa Seydoux.
Ideato probabilmente per concentrarsi di più sul personaggio di Bond e sul legame del capitolo con i suoi predecessori, 007 Spectre perde infatti di magnetismo man mano che la storia prosegue. Certo, non mancano i colpi di scena (che ovviamente non riveliamo per non guastarvi la festa), ma agli occhi attenti di chi ha seguito con passione tutta la nuova saga (ringiovanita grazie e soprattutto a Daniel Craig e a Casino Royale e Skyfall) non sfuggirà che Spectre metta troppa carne sul fuoco senza poi terminarne debitamente la cottura. Complice probabilmente la scarna presenza del cattivo, in scena solo per una ventina di minuti, e non caratterizzato a sufficienza, complice la love story tra Bond e Madeleine, complice la sceneggiatura eccessivamente piatta nella seconda parte del film.

La nuova bond girl Léa Seydoux e Daniel Craig in una scena del film

La nuova bond girl Léa Seydoux e Daniel Craig in una scena del film

La colpa può forse essere affibbiata in parte anche a quel capolavoro di Skyfall (forse uno dei migliori Bond di sempre) e alle eccessive aspettative nate da quelle concitate giornate di riprese nella Capitale e il coinvolgente trailer rilasciato diversi mesi fa, se 007 Spectre non riesce nell’intento di essere la giusta conclusione di una saga che ha donato di nuovo vitalità al personaggio dell’agente segreto britannico. Ad ogni modo, tutto questo poco importa. 007 Spectre resta un prodotto dall’indubbia qualità visiva e una tappa obbligata per tutti i fan del nuovo Bond. Sta a voi scoprire il perché.

(Foto: Ufficio Stampa Cristiana Caimmi)

David Di Benedetti

@davidibenedetti

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