“From here to ear” all’Hangar Bicocca

Gli uccellini compositori

MILANO- il Cubo dell’Hangar Bicocca, avanguardistico contenitore per l’arte contemporanea, si trasforma con From here to ear (version 15), in un’insolita voliera musicale. Fino al 4 dicembre, infatti, è possibile interagire con la curiosa installazione dell’artista francese Céleste Boursier-Mougenot (classe 1961), che, curata da Andrea Lissoni, è presentata per la prima volta in Italia, dopo il successo di pubblico e di critica riscontrati all’Art Barbican Center di Londra nella primavera del 2010: il video on-line di From here to ear ha contato più di mezzo milione di visite.

Boursier-Mougenot, che nasce come musicista, studiando dapprima al Conservatorio di Nizza, e in seguito come compositore presso un gruppo teatrale d’avanguardia, trova del potenziale musicale in qualsiasi cosa, ed esplora la musica in relazione alla teoria del caos e alla quotidianità. Negli ultimi due decenni le sperimentazioni musicali si confrontano con gli spazi destinati all’arte: le avventure soniche dell’artista francese si sono misurate con aspirapolveri che hanno suonato come fisarmoniche, con stoviglie fluttuanti diventate strumenti a percussione, con suoni della strada processati e rielaborati, collocati in gallerie musei e spazi espositivi.

All’Hangar, dal 6 ottobre 2011, gli autori delle composizioni sono 40 uccellini canterini australiani lasciati liberi all’interno del Cubo, che è allestito con pedane, sabbia, piante reperite sul territorio milanese (elementi naturali trovati, secondo l’uso dell’artista, nei pressi della location che ospita l’installazione), e soprattutto 9 chitarre elettriche e 8 bassi. Gli spettatori, non più di 15-17 per volta, sono invitati ad entrare nell’enorme voliera, scatenando con la loro presenza la reazione dei 40 uccellini, inconsapevoli compositori di improvvisazioni musicali, fautori di una commistione di suoni naturali derivati dal cinguettio e stridenti e metallici suoni artificiali causati dal loro appoggiarsi su “rami” costituiti dalle corde degli strumenti predisposti in loco.

Pizzicando le corde degli strumenti con le zampine e con il becco, i volatili realizzano melodie dallo spartito casuale, mentre lo spettatore si muove su sentieri di pietra ricavati tra aiuole di sabbia, erba e fuscelli con cui gli uccellini hanno costruito il grappolo di nidi che pende al centro del Cubo.

Il Cubo-voliera

“A me interessa produrre musica, con un sistema che sia privo di intenzioni musicali”, questo dichiara l’artista, che porta alle estreme conseguenze la ricerca di John Cage sui “suoni della natura” rendendo quest’ultima esecutrice della musica.

Il Cubo ospita arte visiva, musica, natura, performance: un microcosmo di ricerca musicale e sociale dove si instaura un dialogo, forzato e allo stesso tempo casuale, tra uomo e natura.

 

di Benedetta Rutigliano                                                               

Fondazione HangarBicocca                                                   
Via Privata Chiese 2
20126 Milano

Tel.   +39 02 66111573
www.hangarbicocca.it

Orari
Da martedì a domenica 11.00 – 19.00
Giovedì 14.30 – 22.00
Lunedì chiuso

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