‘Ombre e luci’: nella capitale ecco le fotografie di Manlio Villoresi

Anna Magnani

Anna Magnani

‘Ombre e Luci (1920-1960)’ è il titolo della mostra fotografica di Manlio Villorese che Palazzo Braschi di Roma ospiterà fino al 28 ottobre 2012. Due piccole sale al piano terra del grande Palazzo accolgono novanta ritratti e i volti del cinema e del teatro italiano dagli anni ’20 ai ’60. L’autore è appunto Manlio Villoresi, la cui storia è raccontata in un lungo video nella prima sala. Nato nel 1891 a Città di Castello (Perugia), si trasferisce a Roma aprendo lo studio in via Veneto 96. Presto diventa uno dei fotografi preferiti dal mondo artistico e dalla buona società romana e nel suo studio accoglie personalità della cultura, dello sport, della vita politica oltre a musicisti, cantanti lirici e, soprattutto, attori cinematografici.

Tutte le opere provengono dal fondo di oltre 1500 negativi su lastra in vetro alla gelatina bromuro d’argento. Sono esposti sia figure a mezzo busto che intere o in abiti di scena. A rendere più completa l’esigua raccolta ci sono in mostra anche alcuni vestiti d’epoca indossati dagli attori durante i vari set e didascalie che spiegano il pensiero e la filosofia dell’artista dietro questi ritratti.

Ciò detto, l’esposizione raccoglie principalmente ritratti di attori e cantanti che rappresentano la parte più significativa del fondo. Alcune immagini della fine degli anni Venti risentono del gusto flou dell’epoca e accorgimenti come l’uso mirato delle luci o l’effetto di vento fra i capelli che rendono le immagini più costruite. Mentre la successiva produzione del fotografo è meno pittorica: spesso si tratta di primi piani dove la persona raffigurata è rappresentata in maniera diretta con attenzione ai risvolti psicologici e ai riflessi naturalistici. Tra i grandi personaggi troviamo: Eleonora Duse, Annibale Ninchi, Franca Faldini, Vittorio Gassman,Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Isa Pola, Anna Maria Ferrero, Domenico Modugno e molti altri.

Marcello Mastroianni
Marcello Mastroianni

Attraverso vintage, stampe recenti e negativi su lastra in vetro ci sono quindi, per il grande teatro di prosa e lirico, le immagini della Duse, di Emma Gramatica, Ruggero Ruggeri, Antonio Gandusio e Mario Del Monaco. Il cinema italiano del periodo fascista mostra Annibale Ninchi, protagonista del film Scipione l’Africano, accanto a interpreti del filone di evasione detto dei ‘telefoni bianchi’ quali Elsa Merlini e Nino Besozzi, oltre alla grande diva del momento, Doris Duranti.

E’ anche presente il Neorealismo con i ritratti di Anna Magnani, Raf Vallone e Massimo Girotti dove traspare quel desiderio di rinascita e di evasione proprio di alcuni film dei primi anni Cinquanta e che è ricordato da Ave Ninchi o Isa Barzizza e Franca Faldini, attrici di Totò, la seconda anche sua compagna nella vita. Ancora, la commedia all’italiana con i giovani Gassman e Mastroianni e gli anni della ‘dolce vita’. Non possono non mancare ritratti di dive di tutti i tempi come Isa Pola, Maria Mercader e Anna Maria Ferrero. In conclusione, alle soglie del boom economico degli anni Sessanta riviviamo il diffondersi della canzone italiana con Domenico Modugno, e della televisione con Paolo Carlini e Alberto Lupo, interpreti di indimenticabili sceneggiati.

Al di là dell’accuratezza e della bellezza delle immagini, l’esposizione (se pur piccola) dà l’impressione di essere abbastanza scarna  e incompleta. Infatti, non esiste un filo conduttore specifico e soprattutto non si percepisce quale sia la sua conclusione. Inoltre, il prezzo del biglietto è troppo elevato per un’esposizione del genere. Per fortuna il costo include anche la visita del Palazzo…

Chiara Campanella

Foto via seesound.it; mayflower014.blogspot.com; museodiroma.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews