«Europa e referendum possono andare insieme»: parola di Cameron

Londra - I tempi sono cambiati, commentava il nostro Primo ministro in conferenza stampa dopo l’ennesimo strappo della Gran Bretagna in Consiglio europeo. I tempi sono cambiati: non sono più quelli di Blair e del’opportunità imperdibile per Londra di essere nel cuore dell’Europa. Oggi la capitale britannica lentamente si defila e l’inquilino al numero 10 di Downing Street addirittura manifesta la volontà sua e dei cittadini inglesi di rinegoziare i rapporti con Bruxelles. Sullo sfondo un referendum riguardo la permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea.

Un paese euroscettico. Ora come non mai l’euroscetticismo appare dilagante in una Gran Bretagna dimostratasi spesso, in sede europea, maggiormente interessata a salvaguardare il proprio mercato interno che ad esporsi per salvare quella moneta unica «ormai priva di alcun futuro». D’altro canto lo stesso Primo ministro inglese l’aveva annunciato: «Salvare l’Euro è importante, ma lo sono anche i nostri interessi nazionali». Di qui i decisi e numerosi rifiuti britannici a Bruxelles, uno tra tutti il no, thanks alla Tobin Tax, tassa sulle transazioni finanziarie fortemente caldeggiata dalla Francia di Sarkozy e dalla Germania della Merkel, ma respinta con tenacia – e poi affossata – da Cameron. Alla Bbc il premier britannico aveva ribadito in un’intervista che non sarebbe andato avanti insieme a chi appoggiava l’imposta. Un potente segnale di distacco dall’Ue, spacco che l’ex ministro francese aveva ammonito bacchettando l’eccessivo criticismo del Regno Unito. Questi paradossalmente, dice di odiare l’euro ma poi interferisce negli incontri dei 27 per il recupero della moneta unica con pesanti pressioni sulla gestione politica della crisi europea.

Anti-europeisti alla ribalta. I contrasti con la Francia hanno avuto sicuramente peso nel fomentare un generale malcontento dell’area conservatrice nonché nel popolo inglese nei confronti della zona euro: complici la crisi economica ed il cavalcante stereotipo dei feckless mediterraneans, il fronte anti-europa è alla ribalta ora come non mai. E promette battaglia. A partire proprio dai tories, i conservatori al governo che spingono per un referendum dentro-fuori dall’Europa, sostenuto anche alla maggior parte dei cittadini britannici, stando ai dati del  Guardian. Il sondaggio di un anno fa ospitato sul quotidiano liberal dava inoltre al 49% i favorevoli all’uscita di Londra dall’Ue.

Se, però, l’ago della bilancia sembra pendere dalla parte dell’euroscetticismo pragmatico di cui Cameron è emblema, bisogna allo stesso tempo tenere in considerazione ciò che comporterebbe l’allontanamento definitivo del Regno Unito dai 27. Secondo lo studio dell’Open Europe, lasciare l’Europa condurrebbe a gravi danni economici il Regno di sua Maestà: «Da un punto di vista puramente commerciale, essere membro dell’Ue è l’opzione che più conviene alla Gran Bretagna» illustra il rapporto.

La parola a Cameron. Pur esaminati pro e contro del bivio Yes or No la situazione stenta a rendersi chiara. Lo stesso deve sembrare a Cameron, che per il momento preferisce nicchiare ed adottare un atteggiamento «strategicamente e tatticamente paziente» nei confronti di Bruxelles. Al Sunday Telegraph, quotidiano vicino ai conservatori, conferma che «Per me le due parole “Europa” e “referendum” possono andare insieme», aprendo quindi ad una consultazione popolare sull’uscita dall’UE. Quando i tempi saranno maturi. Per il momento ciò che conta è riformulare i rapporti con un’ Unione Europea che cambia, affinché Londra possa far sentire meglio il suo peso. E soprattutto tutelare i propri interessi.

Valentina Medori

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews